p 90 .

Paragrafo 4 . Il parziale successo  della politica riformistica.

     
I   provvedimenti  decisi  nel  1933  contribuirono   al   superamento
dell'emergenza,   ma   non   raggiunsero  pienamente   gli   obiettivi
prefissati.  La TVA riscosse subito un notevole successo,  ma  suscit
l'ostilit  degli imprenditori pi conservatori, decisamente  contrari
all'assunzione  di funzioni imprenditoriali da parte dello  stato.  Il
NIRA  consent  un  calo  della disoccupazione,  anche  se  in  misura
inferiore a quanto si era sperato, ma non ridusse il potere dei grandi
monopoli.  L'AAA  determin  la  crescita  dei  redditi  agricoli,  ma
produsse anche un aumento della disoccupazione nel settore.
     Visto  il  parziale fallimento dei primi provvedimenti, Roosevelt
ed   i  suoi  collaboratori  decisero  di  intensificare  la  politica
riformatrice.  Ad  essa per si opposero le forze conservatrici  e  in
particolare  gli  ambienti  imprenditoriali  e  finanziari,   che   la
consideravano,  oltre  che  contraria  ai  loro  principi,  costosa  e
improduttiva.  Principale  strumento  dell'opposizione  fu  la   corte
suprema, il massimo organo giudiziario, che svolgeva anche funzioni di
corte  costituzionale e che dichiar incostituzionali  alcune  tra  le
leggi  pi  significative del new deal, tra  cui  quelle  che  avevano
prodotto il NIRA e l'AAA.
     Nonostante gli ostacoli frapposti dal mondo degli affari e  della
finanza, Roosevelt, sostenuto dal consenso di un'ampia fascia sociale,
prosegu  con  l'azione  riformatrice.  Nel  maggio  del  1935   venne
istituita la Works Progress Administration, con il compito di  attuare
un  vastissimo  programma  di  lavori  pubblici,  che  rese  possibile
l'ammodernamento  delle  infrastrutture, un  sensibile  aumento  della
domanda  per  le industrie e l'impiego di otto milioni di  lavoratori.
Nel  giugno  dello  stesso anno venne varata una riforma  del  sistema
tributario,  che,  accentuando  la  progressivit  delle  imposte  sui
redditi, appesantiva il carico fiscale dei ceti pi abbienti.
     Nel  mese  di luglio venne approvato il National Labor  Relations
Act,  che  riconosceva  ai  lavoratori la  libert  di  organizzazione
sindacale,  il diritto di sciopero e la contrattazione collettiva.  La
legge,  che  suscit la decisa ostilit degli imprenditori, rafforzava
invece  il movimento sindacale, come dimostra la fondazione  nel  1936
del Congress of Industrial Organizations (CIO), un nuovo sindacato pi
combattivo  e  con  maggiore diffusione sociale  dell'AFL  (l'American
Federation of Labor, fondata nel 1896).
     Con  il  Social Security Act dell'agosto del 1935, che  istituiva
la pensione di vecchaia e l'assicurazione contro la disoccupazione per
gran  parte  dei lavoratori, vennero poste le basi di  un  sistema  di
previdenza sociale.
     
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     Confermato  presidente  nel novembre  del  1936,  Roosevelt  var
altri  provvedimenti a favore dei lavoratori e adott misure volte  ad
attribuire maggiore libert d'azione al governo federale rispetto  sia
al congresso che alle amministrazioni locali.
     Mentre  sul  piano sociale la politica rooseveltiana produsse  un
rilevante  progresso,  limitati furono  i  suoi  effetti  sulla  crisi
economica. Ancora nel 1936 alcuni settori stentavano a riprendersi; la
disoccupazione  continuava ad essere elevata  e  l'inflazione  era  in
aumento.  In  seguito  ad  una vasta ondata  di  scioperi,  il  grande
padronato  reag  con  una  decisa riduzione degli  investimenti,  che
aggrav ulteriormente la recessione.
     In  presenza  di  tale situazione, alle elezioni per  il  rinnovo
della   camera   nel   novembre  del  1938  risultarono   favoriti   i
repubblicani,  che  guadagnarono  un  consistente  numero  di   seggi.
Condizionato  dal  rafforzamento dell'opposizione e dal  riaffacciarsi
della  crisi, Roosevelt inizi a praticare una politica economica  pi
moderata.
     Nel  frattempo  il  progressivo  deterioramento  delle  relazioni
internazionali  imponeva maggiore attenzione per la  politica  estera.
Roosevelt, pur confermando il principio dell'isolazionismo,  manifest
chiaramente  la  sua  avversione verso il nazismo e contemporaneamente
promosse  il  potenziamento  della produzione  bellica.  Sar  proprio
quest'ultima  che,  progressivamente  incrementata  nel  corso   della
seconda  guerra  mondiale, consentir il definitivo superamento  della
recessione  e  l'avvio  di  una  nuova imponente  fase  di  espansione
economica.
